Chi è il protagonista dell'intrattenimento

Dopo aver letto i commenti a proposito della musica live oggi nei piano bar, ed aver apprezzato e trovato preziosi tutti i pareri, traggo spunto da questi per una nuova riflessione che - lungi dal voler essere provocatoria - ha il solo intento e forse l'unica ambizione di cercare uno scambio di visioni, il più possibile proficuo ed edificante, sia per chi legge, sia per chi scrive.

Una riflessione che accende volutamente i riflettori e marca in maniera netta alcune caratteristiche dell’intrattenimento musicale nelle catene di albergo o hotel a 5 stelle. Un tema che necessariamente‘tocca le corde’ - per dirla in maniera musicale – e si presta ad una riflessione più ampia sul ruolo del musicista oggi:

Chi è il protagonista dell'intrattenimento?

Il buon musicista – ovvero chi pratica il così detto “mestiere” ogni giorno - non è solo chi è bravo e ha del talento. Questa è una base di partenza, senz’altro necessaria, ma non sufficiente. A fare la differenza oggi, in termini di professionalità, è chi è in grado di saper leggere il pubblico di fronte a sé e di saper capire,  in base alla propria esperienza, quale sia il brano o il genere che più soddisfa le esigenze del pubblico che si ha di fronte. Colui che non solo ha un’ampia conoscenza dei repertori musicali, ma che conosce perfettamente e profondamente il protagonista dell'intrattenimento a cui si rivolge.

Una caratteristica che fa la differenza non soltanto per chi ascolta, ma anche per chi si fida e affida l’intrattenimento musicale del proprio hotel ad un artista.

Il protagonista dell’intrattenimento non è il musicista. Vi sembrerà un concetto banale, ma è un punto di vista che invece ho visto troppo spesso facilmente abbandonare in questi anni, a favore di un repertorio musicale tecnicamente perfetto, di un suono ricercato, senz’altro raffinato o migliore. Il cliente, tuttavia, vuole ‘semplicemente’ cercare relax dopo una settimana di lavoro e passare una bella serata, magari all’insegna di suoni, sapori ed emozioni in grado di riportarlo a 20 anni prima. E ancora tutti i giorni vedo turisti stranieri visitare l’Italia ed apprezzare un repertorio tradizionale italiano, quand’anche stereotipato, disprezzato dal nostro ‘gusto’ italiano.

Il vero professionista non piace a sé stesso. Sembra un paradosso, perché l’arte è espressione dell’artista, ma sono i clienti che guidano la scelta dell'intrattenimetno più adeguato di un ambiente. Se sei un artista e vuoi fortemente esprimere la tua visione della musica oggi, in termini di tecnica e di linguaggio, come strumento di comunicazione o come personale ricerca musicale, l’intrattenimento musicale proposto da alberghi e hotel a 5 stelle rischia di non essere il luogo adatto

Non si tratta di una visione servilista dell’artista, al contrario è una visione che lo sublima e che lo rende l’elemento principe, se non l’elemento cardine della complessa “regia” che compone l’intrattenimento di una serata.  

Il passo successivo è credere in quello che stai facendo, come saper interpretare la parte di un film: è importante saperlo fare, in maniera credibile. Puoi essere Robert De Niro, ma ciò che conta è il complesso: il cliente andandosene ricorderà le emozioni che quel film ha lasciato, senza conoscere la regia.

Una volta chiarite quindi alcune delle caratteristiche necessarie per l’intrattenimento musicale nelle strutture ricettive a cinque stelle e fatte le dovute distinzioni con la legittima e personale ricerca musicale dell’artista si dice spesso che la verità stia nel mezzo.  

In questo caso, però, si deve scegliere. E voi, da che parte state?

 
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