Il ruolo della musica live oggi: il piano bar

Blog Luca lisiLa presenza e la selezione di musica oggi negli hotel di lusso e negli alberghi a 5 stelle - come in tutte le strutture alberghiere ricettive ad alta vocazione turistica - è profondamente cambiata. Come oggi è cambiato il ruolo e il modo di fruire musica, così oggi è cambiato il modo di percepire e di fruire la musica all’interno di queste strutture, sempre al passo con i tempi.

Venti/venticinque anni fa, ripercorrendo gli anni passati fra hotel e alberghi a 5 stelle, nel ‘paniere’ di servizi d’ ”eccellenza” offerto dagli alberghi di “lusso” si trovava proprio la musica live, e nello specifico il piano bar. Accanto alla spa, alla palestra, al ristorante con cucina “gourmet” o al bar con servizio all’aperto, il piano bar costituiva una condizione imprescindibile per poter rientrare all’interno della categoria “lusso” dei grand hotel.

La musica live - attraverso il piano bar - contribuiva quindi ad alimentare quella necessaria percezione distintiva e di élite dell’hotel, che nel contempo era collegata all’esigenza di personalizzazione del brand della catena dell’albergo. Attraverso la scelta di brani in stile classico, jazz, cantati, strumentali, o pop veniva accordato il tocco che più conferiva il giusto mood dell’ambiente di un hotel. Avere un pianista, permetteva così di rafforzare la propria identità, contribuendo a comunicare con gli aspetti meno “razionali” degli ospiti, lavorando sulla sua ‘percezione’.

Oggi, con una piccola vena di spirito, possiamo dire che “la musica è cambiata”. 

Nonostante sia riconosciuto da tutti che l’ospite viva l’albergo principalmente come parte integrante della propria “esperienza” turistica, negli hotel a 5 stelle, non si trova più musica live, ma tuttalpiù un dj.

 

 Possiamo quindi definire un albergo di lusso, un hotel che propone musica live, oggi?

 

Consapevoli che non esista il modo giusto o sbagliato di interpretare l'intrattenimento musicale, e che non sia nemmeno la sede opportuna per stabilirlo, possiamo tuttavia cercare di fotografarne alcuni cambiamenti e provare ad interpretarne gli orizzonti.

Dalle ultime tendenze, fra i direttori d’albergo, sembra restare opinione condivisa l’esigenza di saper interpretare in modo “musicale” una serata, o un ambiente con la necessità di offrire una programmazione articolata e sempre diversa: che sia un pianista, un duo, o dj per una serata, l’offerta deve essere quanto più varia, flessibile, e poter cambiare in qualsiasi momento e ogni giorno della settimana.

Sempre più sembra così diventare necessaria una figura capace di essere interprete dell’intrattenimento musicale dell’albergo, in grado di assolvere questo ruolo con grande varietà, all’interno dei differenti ambienti del grand hotel: hall, zona bar, camera, ristorante ecc.

Una figura dalle ampie conoscenzespecifiche per le esigenze degli alberghi, consapevole che contemporaneità non significhi soltanto l’ultima hit del momento, ma che sappia coniugare il futuro dell’intrattenimento dell’hotel, alla possibilità di rinnovare le scelte dei direttori d’albergo, attraverso soluzioni nuove, sempre più variegate, molto più articolate che in passato, e sotto “forme” e “metodi” sempre nuovi.

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