Dove nascono le gondole: lo squero

Ed eccoci con una nuova puntata della rubrica Curiosità sulle gondole. Vi siete mai chiesti dove vengono fabbricate le gondole? 

Le imbarcazioni - simbolo di Venezia vedono la luce all'interno dei cosiddetti squeri. Il termine squero sembrerebbe derivare dalla parola greca Eskharion - cantiere, piccolo scalo per il varo - anche se altri correnti di pensiero ritengono che abbia origine dalla squaralo strumento utilizzato dai carpentieri.  Gli squeri vengono costruiti lungo i canali e sono costituiti da un piazzale che da direttamente sull'acqua e che serve come varo per le barche.  Alle spalle di esso vi è una costruzione in legno coperta e aperta verso il piano del varo: la tesa, ovvero la zona di lavoro e il posto dove vengono riposti gli attrezzi. Per agevolare la costruzione della gondola, spesso lo squero è dotato di buche a terra dove vengono inserite la prua e la poppa dell’imbarcazione per facilitarne la costruzione che avviene a gondola capovolta. La costruzione di una gondola può richiedere parecchi mesi; ancora oggi questo tipo d'imbarcazioni vengono realizzate a mano dagli Squeraroli

Nei secoli addietro, all'epoca della Repubblica di Venezia, gli squeri erano diffusi su tutto il territorio della Serenissima, come testimoniano le numerose Calle del Squero presenti all’interno della città. La concentrazione più alta di squeri si trovava nella zona di Castello - il quartiere dove ora si trova la Riva dei Sette Martiri - a Dorsoduro e alla Giudecca, sul lato rivolto verso la parte sud della Laguna. Ancora oggi le gondole vengono costruite all'interno dello squero dai pochi artigiani che si trasmettono l’arte di padre in figlio o da maestro ad apprendista, anche se nel corso degli ai molti squeri sono scomparsi a causa della notevole diminuzione dell’uso della barca a remi. Attualmente a Venezia sono presenti solo 6 squeri ancora in funzione: tre a Dorsoduro, due alla Giudecca e uno a Castello.

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